Il peso delle emozioni nella spirale del cibo

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Il cibo è nutrimento e sostentamento per il corpo, è fonte di salute, mentre troppo spesso lo è di malattia, in particolare si pensi a patologie quali l’obesità molto spesso legata a diabete e a malnutrizione e l’anoressia. Il cibo viene visto a volte come l’unico migliore amico, in cui trovare rifugio e conforto da tutte le delusioni, ansie e insuccessi della propria esistenza; a volte viene utilizzato come nascondiglio, per non affrontare i problemi e le difficoltà, che appaiono irrisolvibili e insormontabili; e infine, a volte viene considerato come un nemico da sconfiggere e da tenere lontano, in quanto nocivo per il proprio aspetto estetico.

In tutte queste situazioni contraddistinte dalla presenza di forti stati d’animo, il soggetto ha una visione distorta e un rapporto conflittuale con il proprio aspetto interiore ed esteriore, oltre ad avere una falsa convinzione sul ruolo e sulle funzioni del cibo.

A questo contribuisce forse la realtà quotidiana in cui viviamo? Veniamo tempestati in continuazione da messaggi che esaltano la bellezza senza difetti e l’apparenza, quotidianamente ci scontriamo con una realtà basata su modelli estetici idealistici e perfetti, in cui tutto si basa sul successo.

È facile cadere e rimanere bloccati e incastrati nella spirale del cibo, perché inconsciamente lo si ritiene in grado di colmare il proprio vuoto interiore e di appagare tutte le insoddisfazioni, insuccessi, difficoltà e difetti della propria esistenza e vita quotidiana.

Si sono svolti degli studi interessanti, rivolti a professionisti del sistema sanitario, su un tema delicato e quanto mai attuale: l’OBESITA’ e che speriamo portino a una presa di coscienza e denuncia collettiva.

Per modificare il comportamento alimentare-esistenziale dell’obesità sono stati attuati studi ed interventi psicoterapeutici integrati con l’utilizzo dei Fiori di Bach, ritenuti essere cibo per il pensiero.

Perché si è scelto di lavorare e affrontare questo problema, proprio con i Fiori di Bach?

I Fiori di Bach rendono più facile instaurare un nuovo genuino rapporto con il cibo poiché, riequilibrando e riordinando le emozioni, agiscono sugli stati d’animo, sulle attitudini caratteriali e personali ed aiutano a spezzare il legame con il cibo visto come “sostituto”e “ricompensa”.

 

Quando ci si trova di fronte ad una persona in sovrappeso od obesa non si deve pensare solo all’aspetto emozionale, ma bisogna stilare un’anamnesi generale per valutare se vi sono problematiche fisiche.

Nella clinica quotidiana, le donne spesso lamentano un aumento di peso in concomitanza con sintomatologie di tipo ansioso-depressive: in questo modo, l’ingrassamento aumenterà sempre di più la disistima in sé.

Lo studio in particolare è stato effettuato su soggetti in sovrappeso ed obesi con una moderata/alta depressione e ansia.

Una volta individuato il Fiore di Bach appropriato, a seconda dei sintomi comportamentali manifestati dai soggetti, si procede all’assunzione dello stesso per circa due mesi, effettuando delle spugnature (anche per maniluvio e pediluvio). Dieci persone hanno ricevuto una bottiglia di fiori placebo.

La forma di assunzione era la seguente:

  • Diluire 20 gocce in 1,5 l di acqua
  • Bere l’acqua nel corso della giornata
  • Effettuare spugnature sul corpo con 20 gocce del fiore assegnato

Ogni settimana, inoltre, veniva organizzato un gruppo di trattamento con sedute di training autogeno, immagini guidate, esercizi di respirazione ed emissione della voce. I parametri venivano valutati da 0 a 10:

  • Efficienza
  • Tristezza
  • Solitudine
  • Insoddisfazione

Durante lo studio, alle pazienti veniva somministrato una VAS (scala analogica visuale) per autovalutare il tono dell’umore sia all’inizio che alla fine del programma.

I soggetti durante tutto il percorso avevano anche il compito di redigere un diario alimentare, in cui annotare le emozioni, che provavano quando mangiavano un determinato alimento e i motivi e le cause “esterne”, che avevano determinato in loro l’istinto di mangiare (ad esempio, arrabbiature sul posto di lavoro, nervosismo, delusioni d’amore).

 

Percorriamo quali tipi di Fiori di Bach sono stati utilizzati per questo studio e le loro caratteristiche e funzioni principali:

Cerato è il rimedio per chi non ha abbastanza fiducia nella propria forza d’animo e quindi non crede di essere in grado di osservare e portare a termine una dieta.

Il soggetto ha paura di sbagliare a causa di una mancanza di fiducia in sé e nelle proprie intuizioni e capacità, questo stato d’animo lo spinge a ricercare continue conferme e pareri altrui, costantemente bloccato nelle sue indecisioni e incertezze non è in grado di prendere proprie decisioni e realizzarle. Pertanto ha bisogno di un sostegno e guida costante durante il percorso di rieducazione alimentare.

Cerato antagonizza dubbi ed incertezze, aiuta a sviluppare un rapporto più equilibrato con il cibo, che non viene più utilizzato per darsi forza e infine può servire per dare maggiore lucidità e fondatezza del giudizio anche dopo un periodo di vita confusionale.

Aiuta a trovare la propria dieta.

Gentian è il fiore giusto per le persone, che iniziano dubbiose la dieta.

Questi soggetti sono fragili, in quanto sebbene siano in grado di poter realizzare vittorie e successi nella vita quotidiana, basta un solo insuccesso o ritardo nel raggiungimento dei risultati a suscitare in loro sconforto e scetticismo.

Sono persone pessimiste sulle loro possibilità di riuscita, sono quasi sempre tristi e depresse, si abbattono facilmente, si demoralizzano e avviliscono ad ogni ostacolo ed utilizzano le difficoltà incontrate, come giustificazione per abbandonare il progetto alimentare e il conseguimento dell’obiettivo, che si erano prefissate.

Gentian è un valido sostegno per chi in partenza si scoraggia e si dichiara già sconfitto, favorisce la ripresa del programma dietologico e il raggiungimento di risultati positivi ed assiste il soggetto durante tutto il percorso di dieta verso il traguardo finale, sostenendolo nel credere nella propria forza di volontà senza cedimenti e rinunce.

Il soggetto acquista sicurezza e ottimismo nell’affrontare gli imprevisti ed è in grado di instaurare relazioni interpersonali.

Gli sforzi troveranno presto una ricompensa: salute e felicità.  

Wild oat è utile per chi è molto ambizioso soprattutto in ambito lavorativo, ma non è in grado di concretizzare risultati, per chi vorrebbe realizzare qualcosa di importante nella vita, ma non sa di preciso cosa, per chi si trova ad un bivio e deve fare una scelta tra più possibilità e non riesce a scegliere quella più adatta alle proprie inclinazioni ed esigenze, ed infine per chi soffre di Stress da Manager e si sfoga sul cibo smettendo di mangiare solo quando va a dormire: aumentando così la frustrazione e il blocco mentale.

Questo rimedio ristabilizza il dialogo tra sé stessi e le proprie capacità ed intuito, facendo apparire tutto più chiaro, aiuta il soggetto ad intraprendere la strada, che lo realizzerà personalmente e lavorativamente, facendogli trovare la serenità e la felicità.

Wild oat è un ottimo alleato per non sentirsi sempre insoddisfatti ed incerti e rompe il legame nocivo, che in queste circostanze si crea con il cibo, che viene ritenuto una certezza e un’oasi di felicità, dove trovare rifugio dalle proprie insoddisfazioni.

Chicory è il rimedio per chi non perde peso perché è spaventato dal lasciarsi andare e perciò trattiene tutto, quindi, anche i liquidi a livello intestinale (stipsi e megacolon).

Questo tipo di persona è bisognosa di riconoscimenti, si commisera, è ansiosa di ottenere attenzioni, ha il pianto facile, si sente vittima, perché non si ritiene sufficientemente amata per quello che fa e inoltre ha il bisogno di controllare gli altri manipolandoli. Capta le attenzioni altrui perché è un corpo espanso: è l’altra faccia del narcisismo.

Chicory aiuta a dare senza dover avere, pertanto aiuta a capire che non è necessario preparare un piatto prelibato per tenersi vicini gli affetti familiari più cari e che il cibo non è né ricatto né riscatto.

Alla persona sarà più chiaro che l’amore si nutre di amore e gioia e non di cibo consolatorio e sentirà accrescere in lei la consapevolezza, che ci si merita amore per ciò che si è e non solo per ciò che si fa.

Crab apple è per chi si disprezza e non si apprezza per quello che è, per chi pensa di “far schifo” a causa del suo aspetto e dei suoi difetti fisici, per chi non ha fiducia in sé stesso per l’aspetto fisico, per chi ha la sensazione di essere “sporco” e pieno di difetti di cui vergognarsi, per chi si sente il “brutto anatroccolo” e per chi si vergogna di mangiare insieme agli altri e si abbuffa di nascosto.

Crab apple è un rimedio depurativo, corregge il rapporto che il soggetto ha con il proprio corpo e l’apparenza, aiuta a sbarazzarsi della mancanza di autostima e ad accettarsi e amarsi così come si è veramente. Favorisce il processo di disintossicazione degli scarti metabolici e sintonizza l’animo su serenità e spiritualità, riequilibrando il corpo sia fisicamente che psicologicamente.

È indicato anche in caso di dismorfofobia.

Star of Behethlem è il rimedio per chi mangia fino a star male in seguito a stress protratti, forte spavento, dolore, shock, perdite, lutti, utile dunque per aiutare ad elaborare situazioni traumatiche. È utile inoltre anche per chi mangia troppo perché non si sente amato o è infelice. Questi sono soggetti rifiutano di essere consolati e confortati dagli altri, preferiscono il cibo nella falsa speranza che li aiuti a superare ciò di traumatico gli è successo.

Star of Behethlem aiuta a ricostruire la propria identità: mente-corpo-emozioni, abbattendo quell’imprinting che si crea per la protratta frequentazione dell’infelicità. Grazie a questo fiore si ritrova la propria forza vitale necessaria per affrontare il trauma e superarlo, donando alla propria anima concreta consolazione e serenità, senza più ricercarla nel cibo.

Aumentano le endorfine, si sorride di più e ci si vuole più bene.

Scleranthus è per chi vuole e non vuole mettersi a dieta. Sono persone indecise ed esitanti, che non riescono a concentrarsi sull’obiettivo, perché vanno in crisi facendosi prendere dall’indecisione e dall’instabilità di umore.

Sono soggetti che hanno un equilibrio oscillante accompagnato da un’alternanza di umore, mangiano in piedi senza gustare, passano da episodi di bulimia a quelli di anoressia e a causa di questa instabilità di mente e corpo soffrono di nausea e il rapporto con il cibo è altalenante.

Scleranthus è un rimedio che aiuta a calmarsi ritrovando la serenità nelle decisioni, a ristabilire un giusto equilibrio emotivo e ad essere più diligenti nel “contratto dietetico”.

Honeysuckle è il fiore per chi non si decide ad iniziare la dieta perché, guardando com’era in passato, pensa che non potrà più tornare come prima. Il soggetto è come bloccato, paralizzato, intrappolato nel passato e nel ricordo di sé di un tempo, per questo non riesce a vedere con lucidità gli obiettivi che si possono raggiungere nel presente e non riesce a visualizzare e rappresentare la propria persona.  

È il giusto rimedio per chi è attaccato al passato con nostalgia e rimpianto e ritiene che il passato sia migliore di ciò che si vive o si potrebbe ottenere nel presente, ma che purtroppo non tornerà più.

Honeysuckle permette di accogliere il presente e le novità con grinta e con la consapevolezza che il passato fa parte della propria esistenza, non lo si può cancellare, ma è semplicemente fonte di ricordi ed esperienze utili per affrontare il presente e il futuro.

Fornisce l’energia giusta per accettarsi nel presente e migliorandosi imparando dal passato.

Agrimony è il fiore per tutti coloro che hanno paura di mostrare i propri reali sentimenti, preferiscono nascondersi dietro la maschera sempre sorridente, nascondendo agli altri la loro ansia e sofferenza.

Questo tipo di persone sono gioviali, sempre allegre, piene di buonumore, anche se in realtà sono tormentate e preoccupate nel corpo e nello spirito, preferiscono rifugiarsi nel cibo, che viene visto come amico che allevia le loro ansie e tormenti, non manifestano le loro emozioni e pensieri agli altri, per questo si riempiono la bocca con voracità per non farsi sfuggire le parole. Svuotano il frigorifero di notte, perché in preda all’ansia e al timore; sono spesso schiave di una fame notturna e il cibo è visto come un sostituto sentimentale.

Agrimony ristabilisce la giusta distanza tra emozioni, dispiacere e cibo e rende più disponibili a cercare, senza vergognarsi, la solidarietà e l’aiuto delle persone che sono vicine. Inoltre questo fiore fa gioire e sorridere le persone, in quanto veramente pervase di serenità, felicità, pace e tranquillità facendo finalmente cadere quella falsa maschera sorridente e ripristina il vero scopo del cibo, quello di nutrire e non di consolare.

Pine è per chi mangia per autopunirsi, per masochismo, per scontentezza e senso di colpa, perché non si sente mai sufficientemente all’altezza delle situazioni. Questi sono soggetti che biasimano sé stessi e anche quando hanno successo ritengono che avrebbero potuto fare meglio, risultando sempre insoddisfatti dei loro risultati. 

Pine ristabilisce serenità, sicurezza e lucidità mentale, il soggetto impara a perdonarsi ed amarsi per le proprie capacità e potenzialità. Il cibo non viene più visto come arma per autoinfliggersi una sofferenza, un castigo o una punizione.

I Fiori di Bach non fanno perdere peso, ma possono essere considerati una “stampella dell’anima”. Sono degli ottimi alleati e coadiuvanti nel trattamento medico-psicologico dei problemi che nascono dalla relazione cibo-emozioni. Aiutano a spezzare il rapporto di sudditanza e compulsione nei confronti del cibo, a non interrompere il percorso verso un nuovo stile di vita, a non demordere ed a non abbandonare la volontà di ritrovare la salute, la felicità, la capacità di apprezzarsi e il proprio equilibrio interiore, anche in caso di défaillance e sconforto momentaneo.

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